Brina e la banda del sole felino

Brina e la banda del sole felino

Brina e la banda del sole felino

Autori: Giorgio Salati e Christian Cornia

Casa editrice: Tunué, collana Tipitondi

Pagine e formato: 19,5×27; 96 pp a colori stondato

Data di pubblicazione: Marzo 2017

Costo: 14,90€ (omaggio casa editrice) link qui

TramaBrina, gatta di città, si trasferisce in montagna con i padroni per una vacanza estiva. Qui fa la conoscenza di alcuni randagi che si fanno chiamare “La Banda del Sole Felino”. I nuovi amici la convincono a scappare e diventare una gatta libera. Ma se le scorribande nel bosco renderanno Brina consapevole di uno stile di vita e un’emancipazione che non conosceva, dall’altra parte getteranno nel panico i due giovani padroni, che non accettano di perdere quella che per loro è una componente fondamentale della famiglia. Dedicando una sofisticata attenzione ai sentimenti umani e felini, Salati e Cornia riescono a inquadrare il tema del difficile equilibrio tra proteggere quelli che amiamo e lasciar loro la libertà di fare errori, e cavarsela con le proprie risorse.

Brina e la banda del sole felino

Ho visto questo graphic novel e solo al primo sguardo – anche a costo di sembrare sciocca – mi aveva conquistata per due motivi. Il primo è il nome della protagonista, Brina: il soprannome di quando ero più piccola(in realtà una delle mie più care amiche mi chiama così tutt’oggi, infatti ha riso quando le ho mostrato il volume); il secondo è che Brina è un’adorabile gatta.

Brina e la banda del sole felinoAnche chi non mi conosce poi così bene sicuramente sa del mio amore per questi felini -che ho praticamente da quando ho memoria- complici i gatti domestici che aveva mia nonna e poi beh, quella che è stata la mia compagna di vita per quattordici anni. Ma è un’altra storia.

Spesso la gente tende ad associare al gatto un’immagine di animale non affettuoso, freddo, nulla in confronto all’amore che può regalarti un cane. Si tratta di due animali completamente diversi, così come diverso è il tipo di affetto che sono in grado di trasmettere: un gatto è indipendente, è lui a decidere quando e se(!) farsi coccolare. Ma proprio perché un gatto non regala niente che quando questi momenti capitano – e capitano spesso, ve lo garantisco – che non puoi far altro che apprezzarli completamente.

Questo per dire, un po’ vergognandomi, che da quando ho perso lei lo scorso anno mi sono tenuta alla larga dalle letture riguardanti questi animali domestici perché, emotiva come sono, sapevo che molto probabilmente non avrei ben sopportato i ricordi che sicuramente mi avrebbero suscitato. So che chi ha o ha avuto un compagno a quattro zampe potrà capirmi senza problemi. “Brina e la banda del sole felino” è stata la prima lettura del genere ed adesso posso affermare che meglio di così non poteva andare perché la storia che Giorgio Salati e Christian Cornia hanno creato è semplice ma così genuina che è impossibile rimanerne indifferenti(vogliamo parlare dei disegni, poi? Specie quelli sul passato di Brina sono di una tenerezza unica).

Al centro della vicenda, che prende le mosse dalle frasi riportate nella vignetta qui sotto, vi è il concetto di libertà:

Brina e la banda del sole felino

Brina e la banda del sole felinoGià, una promessa d’avventura che per una gatta abituata a restare in casa e guardare i suoi padroni uscire, comincia ad essere davvero allettante. Sarà un incontro fortuito a fare la differenza: Vespucci, un gatto randagio a capo di una banda di gatti liberi, la banda del sole felino appunto, la convincerà ad unirsi a loro e ad emanciparsi così come hanno fatto prima di lei Gabriella e Atomino.Brina e la banda del sole felino

Brina e la banda del sole felinoComincia così la sua nuova vita di Brina come gatto libero, piena di tante piccole cose che non aveva mai provato prima ad esempio il semplice bere al ruscello. Qui c’è il primo interrogativo che la storia pone a chi legge: è giusto quindi limitare l’istinto animale votato alla scoperta, alla libertà? 

 

 

Di contro c’è il punto di vista dei due preoccupati padroni, andati nel panico -stato d’animo che non ho faticato per nulla ad immaginare – per la scomparsa della loro adorata palla di pelo: tappezzano la piccola città di montagna con foto segnaletiche e rimangono svegli tutta la notte sperando in un suo ritorno.

Brina e la banda del sole felino

Sono questi i due poli opposti della storia, da un lato il desiderio della gatta che vuole essere libera di sbagliare e di vivere le sue innumerevoli vite come vuole(o quasi) e dall’altro la preoccupazione lecita dei suoi padroni che la rivogliono con loro: senz’altro il punto di forza dell’intero graphic novel è l’equilibro tra questi due punti di vista, che completa la storia dandole un tocco più maturo. Il finale, che non mi ha delusa anzi è riuscito a strapparmi qualche lacrimuccia, non risponde a tutti gli interrogativi -impossibile farlo, dopotutto – ma è l’ottima cornice in cui racchiudere queste pagine.
Brina e la banda del sole felino

Brina e la banda del sole felino è un volume della collana Tipitondi, quindi dedicata ai più piccoli, ma che ancora una volta mi ha tenuto in piacevole compagnia e dunque non posso fare a meno di consigliare(sì, specie ai gattofili irrecuperabili come me).

Brina e la banda del sole felino

“Non si possiede mai un gatto. Semmai si è ammessi alla sua vita, il che è senz’altro un privilegio.” -Beryl Reid

Sabrina Turturro
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Sabrina Turturro | Bookish person. Photography and movie enthusiast. Art, travel and tv shows addicted. A dreamer.
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