Coffee Book Tag

Coffee Book Tag nebuladaphne

Coffee Book Tag

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Io ed i book tag abbiamo un rapporto di amore ed odio, basato a grandi linee sulla sempiterna frase: “la verità è che non gli piaci abbastanza“, visto che mi diverto a seguirli e leggerli ma quando si tratta di farli la volontà manca il 90% delle volte.

Ultimamente però ho visto spesso questo – decisamente per caso visto che a quanto ho capito è uno di quei tag storici che hanno già fatto tutti – e perciò ho deciso di portarlo sul blog. Non mi dilungo ulteriormente e comincio con le domande.

N.B. Zelda, proprio come la sua omonima che di cognome faceva Fitzgerald nonché motivo di questo nome, soffre di manie di protagonismo: è stato letteralmente impossibile non farla comparire nelle foto, perciò oltre che il caffè, il vero polo d’attrazione del tag è lei.

BLACK: NAME A SERIES THAT’S TOUGH TO GET INTO BUT HAS HARDCORE FANS.

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Nero: una serie difficile da cominciare ma con fan sfegatati.

Nel mio caso la risposta è Game of Thrones. Sono fan della serie targata HBO fin dalla prima puntata: ho pianto, ho gioito, sono diventata anche abbastanza sadica a seguito di determinati eventi ma di cominciare a leggere i libri proprio non se ne parla, almeno per il momento.

PEPPERMINT MOCHA: NAME A BOOK THAT GETS MORE POPULAR DURING THE WINTER OR A FESTIVE TIME OF YEAR.

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Mocha alla menta: un libro che diventa più popolare durante l’inverno o i periodi di festa.

Questa volta ho guardato alle ultime festività natalizie e la scelta è caduta inevitabilmente su “Una vita come tante” di Hanya Yanagihara che ho letto lo scorso giugno. Durante il periodo natalizio, proprio perché era da poco giunto da noi, era ovunque. Su questo libro mi sono già espressa abbastanza, perciò mi limito a lasciarvi il link (click) della mia recensione.

HOT CHOCOLATE: WHAT IS YOUR FAVOURITE CHILDREN’S BOOK?

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Cioccolata calda: qual è il tuo libro per bambini preferito?

Nulla di particolarmente originale, anzi direi che siamo perfettamente nel cliché più assoluto ma quando si parla d’infanzia io non posso non pensare subito ad “Alice nel paese delle meraviglie” di Carroll. La vecchia VHS del cartone animato Disney è stata vista talmente tante volte da essere ormai inutilizzabile ed ho ricordi bellissimi legati alla lettura del romanzo illustrato.

DOUBLE SHOT OF ESPRESSO: NAME A BOOK THAT KEPT YOU ON THE EDGE OF YOUR SEAT FROM START TO FINISH.

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Espresso doppio: un libro che ti ha tenuto incollato alle pagine dall’inizio alla fine.

Senza ombra di dubbio la saga di Hunger Games. Ho fotografato “Catching Fire” in italiano “La ragazza di fuoco“, secondo volume della trilogia perché mio preferito. Ricordo la lettura febbrile che ha caratterizzato questo capitolo in particolare: dovevo conoscere la sorte di Peeta(sì, decisamente più di quella di Katniss, che non ho mai sopportato) e degli altri Tributi. Una saga che ha un posto speciale nel mio cuore – anche per la premiere che ho avuto la fortuna di vincere e che mi ha trasformata nella peggiore delle fangirl, ma questa è un’altra storia.

OOPS! I ACCIDENTALLY GOT DECAF: NAME A BOOK YOU WERE EXPECTING MORE FROM.

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Ops, per sbaglio ho ordinato un decaffeinato: Un libro dal quale ti aspettavi di più.

Io amo Murakami, partiamo da questo. E proprio questo secondo me è all’origine della mia profonda delusione nei confronti della trilogia di “1Q84″ che mi ha portata ad abbandonare l’ultimo volume in corso di lettura. Molti definiscono questa storia il suo capolavoro, io non sono assolutamente d’accordo.

GREEN TEA: NAME A BOOK OR SERIES THAT IS QUIETLY BEAUTIFUL.

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Tea verde: un libro o una serie semplicemente bellissima.

Ho scelto un graphic novel per rispondere a questo quesito e fino ad ora il mio preferito: “Maus” di Art Spiegelman. Sapevo di doverlo leggere perché una di quelle letture fondamentali del genere ma solo una volta letto mi sono resa conto del profondo abisso tra questo graphic novel e gli altri. Maus è semplicemente bellissimo, una bellezza a tratti devastante, una di quelle storie che non dimentichi perché è impossibile farlo ed ogni volta che ci penso mi sale il magone come la prima volta.

CHAI TEA: NAME A BOOK OR SERIES THAT MAKES YOU DREAM OF FAR OFF PLACES.

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Chai Tea: Un libro o una serie che ti fa sognare posti lontani.

Sarà perché sto rileggendo l’intera trilogia quest’estate – ad oggi ho quasi ultimato la lettura de “Le due torri” – ma non ho dovuto pensarci nemmeno un secondo: “Il signore degli anelli“, una storia che mi accompagna fin dall’adolescenza e che occupa un posto speciale nel mio cuore sia di lettrice sia di amante del cinema. Sto riscoprendo la scrittura di Tolkien – purtroppo non apprezzata a dovere quando mi cimentai per la prima volta nella lettura anni fa – le sue incredibili descrizioni che hanno permesso a Peter Jackson di creare la perfetta trasposizione cinematografica.

(Zelda ama sgranocchiare queste edizioni Bompiani e si vede).

EARL GREY: NAME YOUR FAVOURITE CLASSIC.

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Earl Gray: il tuo classico preferito.

Scontato, visto il nome che ho dato alla gatta? Ebbene, “Il Grande Gatsby” – complici anche delle favolose lezioni del mio professore universitario – è senz’altro il mio classico preferito e che colleziono da anni ma non spargiamo la voce. Un libro all’apparenza semplice che per questo ha deluso le alte aspettative di molti lettori ma in realtà talmente denso e carico di significato da essere a mio parere immenso. Jay Gatsby è l’uomo, l’incarnazione di ideali sopiti e forse sorpassati ma che non possono lasciare indifferente il cuore di un sognatore. Leonardo Di Caprio poi è riuscito a dargli il volto che avevo sempre desiderato.

 

Tag concluso. Come al solito non taggo nessuno ma ovviamente siete liberi di riportarlo dove credete.

PS. Ho deciso di togliere alcune delle domande, quindi ritenete questa la mia personale versione abbreviata. Per la versione completa del tag basta fare una semplice ricerca su Google.

 

 

Tags:
Sabrina Turturro
sabrina.turturro@gmail.com

Sabrina Turturro | Bookish person. Photography and movie enthusiast. Art, travel and tv shows addicted. A dreamer.
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nebuladaphne@gmail.com

3 Comments
  • sissiforbooks
    Posted at 16:56h, 18 agosto Rispondi

    il gatto “photobomber” mi ha fatto morir dal ridere… e avendone due conosco bene il problema!!!
    foto sempre bellissime, anche se mi annoio da sola nel ridirlo.
    mi sa che ruberò il book tag!

    • Sabrina Turturro
      Posted at 19:33h, 18 agosto Rispondi

      Sissi ti ringrazio!
      Ebbene sì, la definizione photobomber calza a pennello nel suo caso, è impossibile tenere lontani i gatti dai libri! “Rubalo” pure quando vuoi e fammi sapere quando lo farai 😉

      Per 1Q84 mi rincuora sapere di non essere l’unica… sul serio, mai avrei pensato di lasciare un libro di Murakami a metà :\

  • sissiforbooks
    Posted at 16:57h, 18 agosto Rispondi

    ah dimenticavo, anche io sono stata molto delusa da 1Q84, l’ho adorato fino a quando non è partito il surreale e l’ho portato a termine per senso del dovere, ma mi è rimasto l’amaro in bocca.

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