L’Avversario

L’Avversario

Questo romanzo-verità mi ha fatto attorcigliare lo stomaco. Ho cominciato a leggerlo con i brividi addosso e così l’ho finito. E’ una storia atroce, sconvolgente che tuttavia non riusciva a farmi staccare dalle pagine. Questo per dirvi che scrivere qualcosa a riguardo è tutt’altro che semplice, così come lo è stato accettare il fatto che gli eventi narrati siano, in realtà, fatti realmente accaduti.

Colui che la Bibbia chiama Satana: L’Avversario.

Jean-Claude Romand il 9 gennaio 1993 ha ucciso la moglie, i due figli di nemmeno dieci anni ed i genitori e poi ha tentato di suicidarsi, invano. L’epilogo della storia è questo ma noi ne veniamo a conoscenza subito. Non c’è nessun mistero da risolvere, nessun punto interrogativo su chi sia l’artefice della strage.

O forse, nonostante l’identità svelata, in questa vicenda il punto di domanda accanto a quell’uomo rimane fino alla fine?

Ci troviamo di fronte ad un dramma nel dramma, perché l’inchiesta ha rivelato che in realtà Romand ha mentito a tutti per tutta la sua vita: non era un insigne medico dell’OMS, non era nemmeno laureato in Medicina. Bugiardo, depresso, truffatore, assassino. E ancora medico rispettato, oculato padre di famiglia, uomo gentile e modesto, buon cristiano. Tutti questi Jean-Claude Romand convivevano in lui rendendolo, di fatto, nessuno. Nemmeno sé stesso. Com’è stato possibile allora che nessuno se ne rendesse conto, che tutte queste identità non si intralciassero a vicenda? Ma è tutto vero? Quando, durante l’indagine, vengono ascoltati gli ultimi messaggi che i suoi figli gli hanno lasciato in segreteria e che lo scrittore riporta di pari passo beh, lì ho disperatamente sperato di no. E’ la menzogna, così evidente da essere perfettamente celata agli occhi di tutti, che rende i fatti ancora più tragici.

Emmanuel Carrère ha seguito il processo, ha scambiato lettere con lui e assembla i pezzi con lucidità giornalistica, con uno stile così incalzante e asettico da sembrare l’ennesimo colpo di pistola: è nella mente del bugiardo assassino ma ne è anche fuori e noi con lui. Il finale, per me, è quasi una beffa: l’ennesima beffa di un uomo che altri non è che L’Avversario di tutti.

Ho pensato che scrivere questa storia non poteva essere altro che un crimine o una preghiera.

 

“L’Avversario” è edito da Adelphi ed ha un prezzo di copertina di 17,00€. Lo si può trovare usato anche sul sito Libraccio.it

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Sabrina Turturro
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Sabrina Turturro | Bookish person. Photography and movie enthusiast. Art, travel and tv shows addicted. A dreamer. Instagram, Snapchat, Facebook: nebuladaphne nebuladaphne@gmail.com

1Comment
  • Colpi di fulmine in libreria - Sabrina Turturro
    Posted at 18:12h, 15 ottobre Rispondi

    […] scrittura di Carrère dopo aver letto L’Avversario(di cui ho scritto anche una recensione qui il link), un libro stupefacente e sconvolgente. Inoltre proprio ne “L’Avversario”, […]

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