Marie aspetta Marie, Madeleine Bourdouxhe

MARIE ASPETTA MARIE, BOURDOUXHE

Marie aspetta Marie, Madeleine Bourdouxhe

Autore:
Casa editrice: Adelphi
Titolo:
Traduttore: Graziella Cillario
Pagine: 145
Prezzo: 16 € (Omaggio C.E.)
Marie aspetta Marie, metamorfosi di donna.

“Bellezza immutabile di un amore eterno e perfetto? Bellezza tragica di un amore che muore? Bellezza folgorante di un amore che nasce? Vertigine di un mondo nuovo… Sì, conosco… Ma a tutte queste bellezze ne preferisco un’altra. Non è né immutabile, né folgorante né tragica: è più gravosa, più ardua, più vera. È la bellezza non nel momento in cui nasce o in cui muore, ma nel momento in cui vive…”

Tra il 1937 e il 1943Madeleine Bourdouxhe ha scritto due romanzi, il primo intitolato La donna di Gilles ed il secondo Marie aspetta Marie, pubblicato il mese scorso da Adelphi. Apparentemente i due romanzi parlano d’adulterio: nel primo la donna lo subisce, nel secondo lo compie. Ma è davvero su questo che l’autrice, fortunatamente riscoperta solo una quindicina di anni fa, vuole soffermarsi?

Marie aspetta marie, Bourdouxhe

In Marie aspetta Marie chiaro fin da subito è l’amore che la protagonista prova nei confronti di suo marito: la Bourdouxhe spende le prime pagine gettando basi solidissime su cui far poggiare il matrimonio tra lei e Jean. Marie è paga del suo matrimonio, felice di amare un uomo per il quale sacrificherebbe tutto. Non si tratta di una donna insofferente della propria relazione, donne come Anna Karenina o Emma Bovary. Ma nonostante questo, l’attrazione fulminea, ricambiata, nei confronti di un ragazzo – che resterà senza nome per tutto il romanzo – è inarrestabile: nasce così la loro relazione clandestina, un bisogno di libertà che trasformerà radicalmente Marie.

“La relazione che già prevede con il giovane sconosciuto le darà la libertà di scavare profondamente nel suo inconscio e di ricostruirlo con le multiformi possibilità che offre la passione erotica. L’aiuterà a resuscitare la gioventù perduta; amplierà gli orizzonti del suo mondo”.

L’adulterio è la chiave di volta che permette a Marie di vivere davvero, di sentire sottopelle le sensazioni dirompenti che questa relazione le offre ma non in funzione della stessa: è la libertà, che emerge prepotente nella sua vita, il tassello che sembrava mancarle. In questo è evidente il rapporto d’amicizia che la Bourdouxhe aveva con Simone de Beauvoir: quest’ultima, ispirata proprio da Marie, scriverà una lunga dissertazione intitolata Secondo sesso, nella quale sviscera le tematiche del romanzo. I riferimenti letterari non si esauriscono con la de Beauvoir: il titolo originale dell’opera, infatti, era Alla ricerca di Marie, un chiaro omaggio a Proust, autore molto caro alla Bourdouxhe.

Protagonista accanto a Marie è senz’altro Parigi, capitale francese scenario della sua vita, quasi tangibile nelle pagine: un prorompente ritratto di donna inserito in una cornice perfetta.

 

Ps. Nell’edizione Adelphi imperdibile secondo me è la nota scritta da Faith Evans “Madeleine Bourdouxhe o l’intransigenza del desiderio“, racconto prezioso utile per conoscere meglio sia l’autrice sia la genesi ed i riferimenti del romanzo.

 

 

Sabrina Turturro
sabrina.turturro@gmail.com

Sabrina Turturro | Bookish person. Photography and movie enthusiast. Art, travel and tv shows addicted. A dreamer. Instagram, Snapchat, Facebook: nebuladaphne nebuladaphne@gmail.com

1Comment
  • Bruno Perlasca
    Posted at 00:40h, 31 marzo Rispondi

    Due romanzi splendidi. Una vera scoperta.

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